UNA CASA DA SET. UNIRE L’INTERIOR DESIGN AL MARKETING E ALLA FOTOGRAFIA D’INTERNI.


In collaborazione con l’architetto Marta Pesamosca, home stager di Deuda ConceptHaus, gli spazi dell’appartamento al piano nobile saranno utilizzati per proporre soluzioni d’arredo d’interni capaci di valorizzare e organizzare gli spazi che uniscono tradizione e innovazione attraverso una contaminazione di stili utilizzando arredi di modernariato, antiquariato, riciclo creativo e design contemporaneo.

Propone di volta in volta gli allestimenti e la scelta degli arredi secondo i propri personalissimi gusti e passioni. Una fra queste, il brocantage. Il suo amore per gli oggetti di uso comune, quelli veri e vissuti che hanno realmente un’anima e una storia, l’ha portata a dedicare la propria ricerca verso oggetti poveri non museali. Stile che riguarda nello specifico la ricerca d’oggetti e mobili dal gusto d’antan e non significa che debbano avere un particolare valore o che siano particolarmente antichi ma semplicemente che appassionino e che si abbia un’idea su come farli rivivere creando così uno stile davvero irripetibile e personalizzato attorno a chi vive gli spazi.

L’intento principale sarà quello cambiare regolarmente l’allestimento degli spazi per permettere a chi fosse interessato ad utilizzare la location come base per shooting fotografici, video o campagne promozionali.

Creare valore, calore e atmosfera intervenendo su colori, illuminazione e il decluttering – ovvero l’organizzazione e la valorizzazione degli spazi – senza fare ricorso a interventi strutturali o acquisti importanti.


Cosa significa home staging?


Neologismo che deriva dall’inglese e sintetizza una tecnica di marketing immobiliare che prevede l’allestimento teatrale” delle case per agevolarne la vendita o l’affitto. Nel caso specifico di Deuda ConceptHaus gli allestimenti di volta in volta previsti oltre che a valorizzare gli spazi della location rivaluteranno anche le creazioni artistiche esposte in modo da essere proposte al meglio, tirando fuori le potenzialità di entrambe cercando di colpire al cuore l’osservatore.

Sollecitare la fantasia partendo da una grande passione per l’arredamento, lavorando sui dettagli focalizzando l’attenzione su luci, tinte e ricerca di elementi d’arredo unici e frutto di una minuziosa ricerca.

Dopo ogni intervento vengono realizzati dei servizi di fotografia d’interni e gli scatti esemplificativi qui di seguito caricati.

DETTAGLI D'ARREDO_DCH

Nella foto: cornice antica e tenda realizzata con tessuto Toile de Jouy in cotone cinzato caratterizzato da scene campestri.


FIORE_STUCCO

Bicchiere di tipologia tumbler riempito con acqua e fiori recisi di begonia per valorizzare il ripiano del camino in stucco del salone centrale.


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Tavolo, poltrona, recipienti in vetro tutti di modernariato e bottiglie in vetro riciclate riempite con fiori secchi (tra cui una specie lagunare) danno un tocco vintage alla veranda in stile Liberty.


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Nel salone principale paralume a sospensione rivestito con pagine di pubblicazioni antiche “Esposizione Internazionale di Parigi del 1878 – Illustrata“.


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Parete espositiva manovrabile in legno truciolare ridipinta in modo da mantenere la texture superficiale, utilizzabile anche come libreria.


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Porta cartoline Anni ’70 riutilizzato come porta libri tascabili.


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Atmosfera in stile d’antan ottenuta grazie all’utilizzo di oggetti in stile brocantage come vecchi televisori rivisitati come lavagne, una persiana utilizzata come supporto per appendere cappelli originali in paglia, vecchie bottiglie di vetro riciclate come porta fiori, vecchi porta fiori in ferro rivestiti da rete per conigliere dalla forma di casa stilizzata utilizzati come allegri e originali punti luce, una poltrona e una valigia vintage per realizzare l’angolo per la lettura e di relax.


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Mise en place realizzata per la prima “A Conversation Dinner” utilizzando cornici in legno, pubblicazioni d’antan “Esposizione Internazionale di Parigi del 1878 – Illustrata“ plastificate e una composizione di flower design per dare un tocco di colore alla tavola.


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Tema scenografia della prima “A Conversation Dinner“: ramo[rà-mo] s.m. Ognuno degli assi secondari legnosi che si diramano dal fusto di un albero, dividendosi e assottigliandosi progressivamente fino a quelli che portano foglie, fiori e frutti (scelti dal sottobosco nel Parco naturale regionale della Lessinia in provincia di Verona). Per l’allestimento sono state anche utilizzate:
– copie di pagine di libri presenti nella biblioteca di Deuda ConceptHaus con segni “relazionali” lasciati da alcuni ospiti durante la cena. Ogni ospite infatti è stato invitato, in forma anonima, a sottolineare parti delle stesse che lo hanno coinvolto o attirato la sua attenzione così da lasciare una traccia del suo “passaggio conviviale” durante la cena.


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Come bagaglio di Memoria Storica rinnovato ed attualizzato, tutte le pagine così “contaminate” dai segni “relazionali” lasciati dagli ospiti definiranno, s-cena dopo s-cena, un’istallazione che trova spazio in una delle stanze (la toilette) di Deuda ConceptHaus.


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Uccellini realizzati a mano per decorare i rami utilizzati come decorazione per la mise en place della prima “A Conversation Dinner”.


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Mise en place realizzata con vasetti di vetro riciclati.


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Opere d’arte affiancate ad oggetti di uso quotidiano, come una bicicletta d’antan.


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Opere d’arte affiancate ad oggetti di uso quotidiano e a piante ornamentali.


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Opere d’arte affiancate ad oggetti di uso quotidiano e alle pubblicazioni che fanno parte della biblioteca e del book-crossing Deuda ConceptHaus.


Photo by ©MartaPesamosca


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